Galateo del matrimonio: il bon ton che non passa mai di moda

Fissare la data delle nozze, scegliere l’abito, definire la location del ricevimento, spedire le partecipazioni, concentrarsi su dettagli innovativi… l’organizzazione di un matrimonio, come sappiamo, si fonda sulla concatenazione di diversi passaggi. Proprio per questo, la frenesia o il timore di non arrivare in tempo potrebbe far perdere di vista alcuni dettagli e regole importanti in termini di galateo e buone maniere.

Vediamo quindi di seguito alcuni consigli utili che dovrebbero essere tenuti in considerazione mentre vi avvicinate al giorno del SI’.

PARTECIPAZIONI – Le partecipazioni vanno inviate o consegnate a mano dai due ai tre mesi prima della cerimonia. Devono essere scritte in grigio o in nero. Sulla busta, i nominativi e gli indirizzi non devono essere stampati ma scritti a mano in bella calligrafia. Da evitare davanti al nome degli invitati, tutti i titoli (Dott., Ing., Prof., ecc.). Si possono poi utilizzare varie formule per annunciare il matrimonio: quella più tradizionale in cui sono i genitori ad annunciare il matrimonio dei figli, oppure quella più attuale e informale nella quale gli sposi annunciano personalmente il loro matrimonio. E’ buona norma utilizzare la partecipazione per annunciare la cerimonia e predisporre un cartoncino separato per invitare al ricevimento. Se desiderate invece invitare indistintamente tutte le persone anche al ricevimento, l’invito può essere compreso in quello della partecipazione. Indicare sempre sull’invito la sigla R.S.V.P. (repondez s’il vous plait), seguita dai contatti; specificare anche l’eventuale dress code, se previsto. Nella partecipazione non si mettono mai gli estremi bancari per il regalo di nozze, a meno che non si tratti di una donazione per beneficenza. Un particolare: si dice che la partecipazione debba lasciar intendere lo stile del matrimonio.

BOUQUET DELLA SPOSA –  Il bouquet lo sceglie lo sposo e sarà sua premura farlo recapitare a casa o consegnarlo alla sposa il giorno delle nozze, in veste di ultimo regalo da fidanzato. In merito al lancio, la tradizione vuole che alla fine del ricevimento la sposa regali il bouquet alla sua amica nubile più cara come augurio di nozze entro l’anno. Se le amiche sono più di una, allora si procede al famoso lancio: rigorosamente di spalle, la sposa tira alla cieca il bouquet verso le invitate. Solitamente viene creato un “bouquet da lancio” in versione più ridotta del bouquet di nozze, che invece rimane come ricordo alla sposa.

FEDI – Si possono scegliere secondo lo stile che si preferisce, ma una cosa è obbligatoria: l’incisione all’interno, con data e nomi degli sposi.

MADRE DELLA SPOSA – Figura cruciale nel giorno del matrimonio, la madre della sposa, che deve raggiungere per prima il luogo della cerimonia, insieme ai testimoni, e accogliere gli invitati che aspetteranno l’arrivo degli sposi. La madre attenderà sulla porta l’arrivo della figlia e sarà l’ultima a sedersi durante la cerimonia.

CERIMONIA – Prima entra lo sposo insieme alla madre o una parente alla sua destra, poi i paggetti e le damigelle e, subito dopo, la sposa, accompagnata alla sua destra sottobraccio al padre o un parente. Le coppie che decidono di sposarsi in chiesa devono ricordarsi che lo sposo con i suoi invitati deve recarsi in chiesa prima della sposa. A loro toccherà il lato destro dell’edificio, ai parenti della sposa il lato sinistro.

RITARDO DELLA SPOSA – Il ritardo fa parte della tradizione e va bene perché crea la giusta atmosfera tra gli invitati. Tuttavia è consigliabile che non superi i 10-20 minuti.

ABITI DEGLI SPOSI – La sposa non dovrebbe mai sembrare una bambola di trine e porcellana, né mostrarsi scosciata e scollata. E’ preferibile un abito dalla linea semplice e, se la cerimonia è in chiesa, con le spalle coperte. Dovrebbe indossare un solo gioiello e avere i capelli raccolti ma senza strambe architetture in testa. Lo sposo dovrebbe resistere allo smoking luccicante in stile Tony Manero e preferire, invece, un abito scuro (idealmente blu) con camicia bianca e cravatta. Unico decoro ammesso è l’orologio.

DRESS CODE DEGLI INVITATI – Il bianco è, per ovvie ragioni da evitare, in quanto è il colore della sposa, e il nero è accettato solo nel caso di ricevimento serale. Inoltre, il bon ton sconsiglia di vestire mise troppo appariscenti dato che i protagonisti sono gli sposi. Gli invitati devono arrivare alla cerimonia prima della sposa e attenderli all’uscita per gli auguri e il lancio del riso. Devono inoltre evitare il suono del clacson, che seppur famoso da tradizione, non è ben visto dal galateo.

RICEVIMENTO – Pochi piatti e classici, con torta nuziale multi piano finale: nessuno ha voglia di passare ore a tavola, e tutti tengono d’occhio la linea, anche quando fingono il contrario. Su ogni tavolo e in ogni seduta dovrà esserci il menù. Un buffet in piedi è l’ideale per un matrimonio di pomeriggio/sera. Per quanto riguarda la disposizione non ci sono regole in merito. Di solito gli sposi predispongono un tableau de mariage. Il bon ton impone che ci sia una precisa disposizione degli sposi rispetto ai parenti, se seduti allo stesso tavolo: a seduta della sposa va alla sinistra del marito e alla sua destra a scalare il padre, la madre e il testimone. Viceversa per lui: sposo, madre, padre e testimone. Non ci sono regole invece se gli sposi decidono di sedersi da soli a un tavolo a parte. Nota molto importante per gli sposi: non dovrebbero mai restare separati, ma agire come una cosa sola. Uno dei loro doveri è interagire con tutti gli invitati al ricevimento.

BOMBONIERE – Il galateo prevede che vengano inviate dalle famiglie degli sposi venti giorni dopo il matrimonio, mentre gli sposi sono in viaggio di nozze. È usanza consolidata però che vengano consegnate personalmente dagli sposi al momento del congedo: devono essere uguali per tutti gli invitati, eccetto per i testimoni di nozze ai quali si riserva un oggetto un po’ più particolare.

RINGRAZIAMENTI – Una cosa che spesso si dimentica è ringraziare gli amici e i parenti che hanno partecipato al matrimonio che, non dimentichiamolo, è un impegno anche per gli ospiti. L’etichetta vuole che gli sposi abbiano cura di spedire i ringraziamenti a tutti gli invitati che li hanno omaggiati con un pensiero, al rientro dalla luna di miele. Si consiglia quindi di annotarli su una lista man mano che si ricevono i regali, per non rischiare di dimenticare nessuno.

DIVISIONE DELLE SPESE – In genere, le famiglie degli sposi contribuiscono quanto possono alle spese del matrimonio e ormai le spese si dividono giustamente a metà, ma se siete curiosi di sapere cosa dice il galateo a riguardo, sappiate che anche qui detta regole ben precise anche se ampiamente superate: alla famiglia della sposa tocca il corredo di lei, le partecipazioni, le bomboniere, i costi della cerimonia e del ricevimento. Alla famiglia dello sposo spetta invece l’acquisto della casa, delle fedi, del viaggio di nozze e del bouquet.

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...